La guida completa per accedere ai 600 milioni di euro destinati alla compliance organizzativa delle imprese
Il Bando ISI INAIL 2025 rappresenta un’opportunità straordinaria per le imprese italiane che vogliono implementare un sistema di compliance efficace senza sostenere l’intero costo dell’investimento. Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 293 del 18 dicembre 2025 e operativo con procedura informatica dal 13 aprile al 28 maggio 2026, mette a disposizione delle imprese italiane 600 milioni di euro a fondo perduto, dei quali oltre 66,7 milioni destinati alle sole imprese toscane.
Indice
- Cos’è il Bando ISI INAIL 2025 e come finanzia il Modello 231
- Chi può partecipare e quali sono i requisiti di ammissibilità
- Come funziona il collegamento tra Modello 231 e 30 D.lgs. 81/2008
- Perché affidarsi a Paratore & Partners per il tuo Modello 231
- FAQ
- Conclusioni
Cos’è il Bando ISI INAIL 2025 e come finanzia il Modello 231
Un’opportunità concreta per finanziare l’implementazione del Modello 231. Ogni anno l’INAIL pubblica un avviso pubblico per incentivare le imprese a investire nella salute e nella sicurezza sui luoghi di lavoro. L’edizione 2025, in attuazione dell’art. 11, comma 5, del D.lgs. n. 81/2008 e dell’art. 1, commi 862-864, della L. n. 208/2015, stanzia complessivamente 600 milioni di euro a fondo perduto su scala nazionale, ripartiti tra le regioni e articolati in assi di finanziamento tematici.
Per le imprese con sede operativa in Toscana, la dotazione regionale ammonta a 66,7 milioni di euro, la stessa assegnazione dell’edizione precedente, destinata a imprese e Enti del Terzo Settore che intendono investire in sicurezza.
L’Asse 1.2: il finanziamento più vantaggioso per la compliance. Tra gli assi di finanziamento, quello di maggiore interesse per le imprese che intendono strutturare il proprio sistema di compliance è l’Asse 1.2, dedicato ai “Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale”. Questo asse finanzia, tra gli altri, l’adozione del Modello organizzativo e gestionale di cui all’art. 30 del D.lgs. n. 81/2008, strumento che, ove concretamente adottato ed efficacemente attuato, consente all’impresa di andare esente da responsabilità, evitando l’irrogazione delle sanzioni previste ai sensi del D.lgs. n. 231/2001.
Il contributo previsto per l’Asse 1.2 è pari all’80% delle spese ritenute ammissibili, la percentuale più elevata tra tutti gli assi del Bando ISI INAIL 2025, con un finanziamento compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro, senza previsione di importo minimo per le imprese con meno di 50 dipendenti.
Cosa viene finanziato: Le spese finanziabili nell’ambito dell’Asse 1.2 includono le spese di consulenza per la redazione e l’implementazione del Modello di organizzazione e gestione ex art. 30 D.lgs. n. 81/2008 (per le micro, piccole e medie imprese, secondo le procedure semplificate di cui al D.M. del 13.02.2014), nonché quelle di certificazione e/o asseverazione del Modello stesso.
Tempistiche cruciali: Le scadenze principali per il Bando INAIL ISI 2025 sono cruciali. La finestra per la presentazione delle domande è aperta dal 13 aprile 2026 al 28 maggio 2026. È essenziale pianificare in anticipo per non perdere questa opportunità.
Chi può partecipare e quali sono i requisiti di ammissibilità
Chi può partecipare: Possono presentare la domanda di partecipazione al Bando ISI INAIL 2025 le imprese di qualsiasi dimensione, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA) o all’Albo delle imprese artigiane.
Requisiti fondamentali: Per presentare la domanda è necessario avere un’unità produttiva attiva sul territorio nazionale, avere almeno 1 dipendente impiegato nell’anno di riferimento, essere in regola con gli obblighi assicurativi e contributivi, non aver ottenuto il provvedimento di concessione del finanziamento per determinati avvisi ISI precedenti, non aver chiesto né ricevuto altri finanziamenti pubblici sullo stesso progetto ed il titolare, o legale rappresentante, non deve aver riportato condanne penali in relazione a reati commessi in violazione delle norme antinfortunistiche.
Novità 2025: polizza CAT/NAT obbligatoria. L’edizione ISI 2025 introduce come requisito essenziale la stipula di una polizza assicurativa contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali (polizza CAT/NAT), laddove tale obbligo sia già vigente in relazione a quanto previsto per la specifica tipologia di impresa.
Esclusioni: Non possono richiedere il finanziamento per i progetti dell’Asse 1.2 le imprese che abbiano già adottato o mantenuto un sistema di gestione della salute e sicurezza o un modello organizzativo e gestionale, ancorché non certificato né asseverato, nei 3 anni precedenti la data di chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda e/o che abbiano già ottenuto il contributo ISI per l’Asse 1.2 nelle edizioni 2022, 2023 e 2024.
Punteggio minimo per l’accesso: La soglia minima per l’inoltro dell’istanza è fissata a 130 punti, raggiungibile non solo tramite i punteggi assegnati, tenuto conto delle caratteristiche dell’impresa richiedente e del tipo di progetto scelto, ma anche tramite alcuni bonus utili ad incrementare il punteggio tra cui, ad esempio, la condivisione della proposta progettuale con le organizzazioni sindacali e con i rappresentanti per la sicurezza (RLS e RLST).
Come funziona il collegamento tra Modello 231 e art. 30 D.lgs. 81/2008
Il ponte normativo che rende possibile il finanziamento. Il Bando ISI INAIL 2025 finanzia specificamente i modelli organizzativi ex art. 30 D.lgs. 81/2008, ma questi costituiscono il fondamento per un sistema di compliance più ampio basato sul D.lgs. 231/2001.
Il D.lgs. n. 231/2001 ha introdotto nel nostro ordinamento la responsabilità amministrativa degli enti, società, associazioni, enti anche privi di personalità giuridica, per i reati commessi nel loro interesse o a loro vantaggio da soggetti in posizione apicale o sottoposti alla loro direzione e vigilanza. L’ente può tuttavia andare esente da responsabilità dimostrando, tra l’altro, di aver adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del reato, un adeguato Modello di organizzazione, gestione e controllo (Modello 231), e di aver affidato la vigilanza sulla sua attuazione a un Organismo di Vigilanza (OdV) dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo.
I reati che costano di più: Tra i reati presupposto che fondano tale responsabilità assumono particolare rilievo operativo quelli previsti dall’art. 25-septies del D.lgs. n. 231/2001: l’omicidio colposo e le lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. Si tratta di reati colposi, la cui commissione può conseguire anche dalla mera inosservanza di cautele e/o obblighi prevenzionistici e che può comportare, nei casi più gravi, l’irrogazione di sanzioni pecuniarie fino a 1,5 milioni di euro e di sanzioni interdittive (ivi inclusa l’interdizione dall’esercizio dell’attività) fino ad un anno.
La connessione strategica: Tale norma è strutturalmente connessa al sistema prevenzionistico delineato dal D.lgs. n. 81/2008. L’art. 30 del D.lgs. n. 81/2008 stabilisce infatti che l’adozione di efficaci modelli di “organizzazione e di gestione” esonera l’impresa dalla responsabilità amministrativa prevista dal D.lgs. n. 231/2001 in caso di commissione di una della sopra richiamate fattispecie di reato. In altri termini, il modello organizzativo e gestionale adottato in conformità all’art. 30 del D.lgs. n. 81/2008 costituisce la declinazione settoriale, per la parte relativa ai reati di omicidio colposo e lesioni gravi commessi in violazione delle norme antinfortunistiche, del più ampio Modello 231 che l’impresa può adottare al fine di mitigare il rischio di commissione anche delle altre fattispecie di reato-presupposto contemplate dalla normativa.
Perché affidarsi a Paratore & Partners per il tuo Modello 231
Competenza tecnica e approccio personalizzato. Un Modello 231 giuridicamente solido non è un documento standardizzato, ma uno strumento costruito sulla realtà organizzativa concreta dell’impresa: sui suoi processi decisionali, sulle aree di rischio specifiche, sul sistema di deleghe interne e sui protocolli di controllo.
La redazione di un Modello 231 è un’operazione giuridica complessa, che richiede competenze tecniche specifiche, conoscenza approfondita della giurisprudenza in materia e capacità di tradurre l’analisi normativa in protocolli operativi coerenti con la struttura dell’ente. La consulenza specialistica di uno studio legale esperto in materia è indispensabile per garantirne l’adeguatezza e, di conseguenza, la tenuta in sede giudiziaria.
Esperienza consolidata e modelli “tailor made”. Paratore & Partners ha maturato una consolidata esperienza nella costruzione di Modelli 231 “tailor made”, coerenti con la struttura organizzativa e operativa dell’ente e con gli effettivi profili di rischio presenti nell’ambito delle attività aziendali concretamente svolte.
Assistenza continuativa nel tempo. La funzione del Modello 231 non si esaurisce con la sua formale adozione: al fine di poter beneficiare dell’efficacia esimente prevista dalla normativa, il Modello 231 deve essere costantemente monitorato e, ove opportuno, aggiornato, al fine di tenere debitamente conto di mutamenti del contesto aziendale, della normativa applicabile o degli indirizzi giurisprudenziali.
Paratore & Partners – Studio Tributario e Societario assiste quotidianamente le imprese nell’aggiornamento periodico del Modello 231, assicurando la sua efficacia nel tempo, e nei rapporti con l’Organismo di Vigilanza.
FAQ
Quali sono i vantaggi del Bando ISI INAIL 2025 per il Modello 231?
Il Bando ISI INAIL 2025 offre vantaggi straordinari per l’implementazione del Modello 231: contributo a fondo perduto dell’80% delle spese ammissibili (fino a 130.000 euro), possibilità di finanziare sia la consulenza per la redazione che l’asseverazione del modello, e per le imprese sotto i 50 dipendenti non è previsto alcun importo minimo. L’adozione di un Modello 231 efficace consente di beneficiare dell’esimente da responsabilità amministrativa, evitando sanzioni fino a 1,5 milioni di euro, migliorare la governance aziendale, rafforzare la reputazione e aumentare la competitività nei bandi pubblici che, sempre più spesso richiedono l’adozione da parte delle impese di sistemi di compliance.
Che differenza c’è tra Modello 231 e Modello ex art. 30 D.lgs. 81/2008?
Il Modello 231 è uno strumento di compliance organizzativa completo che previene tutti i reati-presupposto del D.lgs. 231/2001, mentre il Modello ex art. 30 D.lgs. 81/2008 è specificamente focalizzato sulla salute e sicurezza sul lavoro. Il Bando ISI INAIL 2025 finanzia il modello ex art. 30, che però costituisce il nucleo fondamentale del più ampio Modello 231 per i reati di omicidio colposo e lesioni gravi sul lavoro (art. 25-septies). Entrambi, se correttamente implementati, garantiscono l’esimente da responsabilità amministrativa, ma il modello ex art. 30 rappresenta la base per costruire un sistema di compliance più esteso.
Posso accedere al Bando ISI INAIL 2025 se ho meno di 50 dipendenti?
Sì, e con condizioni ancora più favorevoli. Per le imprese con meno di 50 dipendenti, il Bando ISI INAIL 2025 prevede una disciplina di favore nell’Asse 1.2: non è fissato alcun limite minimo di finanziamento, a differenza delle imprese più grandi. Inoltre, queste imprese possono adottare il Modello secondo le procedure semplificate del D.M. 13 febbraio 2014, che consentono un percorso di implementazione più agile mantenendo la conformità ai requisiti dell’art. 30 e la conseguente efficacia esimente ai fini del D.lgs. 231/2001.
Quali spese copre esattamente l’Asse 1.2 del Bando ISI INAIL 2025?
L’Asse 1.2 del Bando ISI INAIL 2025 finanzia con contributo dell’80% (fino a 130.000 euro) le spese di consulenza per la redazione e implementazione del Modello di organizzazione e gestione ex art. 30 D.lgs. 81/2008, incluse le forme semplificate per micro, piccole e medie
Conclusioni
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