Dal confronto tra Agenzia, professionisti e giudici tributari: la centralità della qualità tecnica e del metodo giuridico per imprese e contribuenti
Il 10 giugno 2026, presso l’Auditorium Adone Zoli del Palazzo di Giustizia di Firenze, si è tenuta la tavola rotonda «Riflessioni sulla giustizia tributaria alla luce di un recente studio della Banca d’Italia», organizzata dalla Fondazione per la Formazione Forense dell’Ordine degli Avvocati di Firenze e dalla Camera Tributaria di Firenze.
L’incontro ha avuto un tratto non comune: ha riunito intorno allo stesso tavolo i diversi attori che intervengono nelle fasi di controllo e di contenzioso, la magistratura tributaria, l’Agenzia delle Entrate, l’accademia e l’avvocatura, per un confronto sui temi dell’efficienza del sistema giudiziario tributario e delle sue prospettive, muovendo dallo studio n. 980 del novembre 2025 della Banca d’Italia, «Il funzionamento della giustizia tributaria in Italia: evidenza dai microdati».
I lavori sono stati presieduti e coordinati dal Prof. Avv. Francesco Pistolesi (Università di Siena e Camera Tributaria di Firenze). Hanno preso parte al confronto:
- Dott. Francesco Antonio Genovese, Presidente della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Firenze;
- Dott. Giovanbattista Palumbo, Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale della Toscana;
- Avv. Salvatore Paratore, fondatore e partner di Paratore & Partners, in rappresentanza della Camera Tributaria di Firenze quale Presidente;
- Prof. Dott. Riccardo Passeri, Università di Firenze.
Sono intervenuti anche gli autori dello studio, i Dott. Mario Cannella, Maria Enza Castiglia e Giacomo Marcolin.
Dal confronto tra tutti i soggetti che quotidianamente operano nelle fasi di verifica e di contenzioso, l’Agenzia delle Entrate, i professionisti e i giudici tributari, e dall’analisi dei dati raccolti dalla Banca d’Italia è emersa con chiarezza la centralità della variabile fiscale nella vita dell’impresa e del contribuente: un fattore che orienta scelte, tempi e prospettive di chi opera, e che richiede di essere governato con consapevolezza.
Su questo terreno, il profilo di maggior rilievo per imprese e professionisti è il ruolo determinante della qualità tecnica del difensore e del metodo giuridico. Sono questi fattori a consentire di portare valore aggiunto e di elidere i rischi a carico del contribuente: non è la presenza in sé di una posizione fiscale controversa a segnarne l’esito, ma il modo in cui essa viene impostata e seguita, sin dalla fase del controllo.
Nella stessa direzione spinge l’evoluzione recente del sistema. I nuovi istituti deflattivi hanno reso ancora più necessario un accompagnamento tecnico fin dall’origine: è nella fase iniziale, prima che le posizioni si consolidino, che si gioca la possibilità di gestire nel modo migliore tanto la verifica quanto l’eventuale contenzioso, individuando per tempo le soluzioni più efficaci.
Ne discende la considerazione che ha attraversato l’intero confronto: l’assenza di una programmazione tempestiva e di rigore giuridico nell’impostazione si traduce, troppo spesso, in soccombenza. È nella preparazione anticipata e nella solidità tecnica della posizione che si misura la differenza tra una tutela effettiva e una difesa destinata a cedere.
È in questa prospettiva che si colloca l’attività di Paratore & Partners – Studio Tributario e Societario, che affianca imprese, imprenditori e professionisti nelle questioni fiscali e societarie più complesse, dalla fase di verifica al contenzioso, con un metodo fondato sul rigore tecnico e sulla programmazione delle scelte difensive.
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